Un caffé post-elettorale con Bifo

Ciao Franco, come ti senti?

Mi sento come mi sentivo prima: intellettualmente disperato. Tu sei a Napoli? Ho una gran voglia di fare una piccola vacanza lì, appena la primavera lo permetterà.

E questa disperazione cosa comporta?

Significa che, a prescindere dalla mia personale allegria, dovuta alle sostanze allucinogene che assumo e all’amicizia di molte persone, riconosco che siamo di fronte a un processo di guerra civile globale, che cancella l’umanesimo moderno e il piacere di immaginare il futuro. Continue reading “Un caffé post-elettorale con Bifo”

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L’Habeas corpus e il tempo delle donne

Ringrazio Eschaton per aver dato dignità d’analisi a quello che era forse uno sfogo troppo superficiale e risentito. Con chi ce l’avevo? Principalmente, con i comunisti, i demagoghi sovranisti e i liberali che hanno preso l’appello di Deneuve & co. come un “liberi tutti” per poter meglio menare il politically correct opprimente; o meglio, per un “dagli al femminismo neoliberista che ci renderà tutti asessuati schiavi del capitale”.
 
Tant’è, che subito dopo si sono viste le immancabili articolesse di destra e sinistra contro “le app per il consenso prima del sesso” (una mossa di pierraggio delle più rozze, per chi avesse la briga di consultare qualche avvocato americano o italiano) o gli innumerevoli articoli sparati contro la censura di questo o quel quadro nel museo (censura invocata quasi sempre da poche dozzine di persone, ma tanto basta a scatenare la stessa schizofrenia socialmediale di cui si accusano le xenofemministe yankee).