Articles in Italian, Uncategorized

Il Canone Di Maio e la Teca Magica

“Molto più di Silvio Berlusconi o di Matteo Renzi, Luigi Di Maio è l’unico personaggio politico di questo scorcio XXI secolo a possedere una biografia davvero inspiegabile. La leggenda dello stalliere di Arcore; le valigie piene di soldi cascate (secondo la narrativa Chiarelettere) dal nulla sul letto dello chansonniere playboy – che da lì avrebbe fondato il suo impero; lo scout di Rignano, passato nel giro di dieci anni dal partecipare a La ruota della Fortuna alla segreteria del partito ex comunista: nulla di tutto ciò ha creato una figura sconcertante, scandalosa e post-umana quanto Luigi Di Maio, passato nel giro di un lustro dall’essere un timido rappresentante di istituto a candidato online del Movimento Cinque Stelle con 189 preferenze, e infine oggi candidato premier.
Continue reading

Advertisements
Standard
Articles in Italian, Cartographies, Uncategorized

Se M5S funziona (e ci fa comodo) come “istituzione totale”

«Nella nostra società occidentale ci sono tipi diversi di istituzioni, alcune delle quali agiscono con un potere inglobante – seppur discontinuo – più penetrante di altre. Questo carattere inglobante o totale è simbolizzato nell’impedimento allo scambio sociale e all’uscita verso il mondo esterno, spesso concretamente fondato nelle stesse strutture fisiche dell’istituzione: porte chiuse, alte mura, filo spinato, rocce, corsi d’acqua, foreste e brughiere. Questo tipo di istituzioni io lo chiamo “istituzioni totali” ed è appunto il loro carattere generale che intendo qui analizzare.»
(Erving Goffman, Asylums)

Chiamatelo, se volete, pensiero pusillanime della domenica mattina. Dunque, sociologia spicciola alla mano, il M5S è a tutti gli effetti il primo partito fattosi “istituzione totale”. Ciò di cui parlava Goffmann: un contenitore di gente ritenuta dal resto della società incapace, inetta, o addirittura pericolosa per sé e per gli altri (vedi teorie anti-vaccino, liste di proscrizione, putinismo dozzinale, etc.). Qualcosa di simile ad una crociera disneyana, più che ad un ospedale psichiatrico pre-Basaglia: perché qui i “pazienti” si confinano da soli, per disperazione, ingenuità o ignoranza, in un ambiente disegnato per manipolarli, senza l’uso della forza. Sociologia spicciola, ho premesso, quindi farò finta di non vedere i volenterosi e i benintenzionati che nel M5S cercano una cura per il loro “disagio della civiltà”, e dissentono dalle modalità di governo del Movimento. Tuttavia mi sembra assodato che, qualunque sia la policy di finanziamento del “partito degli onesti” – siano i soldi dei contribuenti o quelli della Casaleggio Associati – il M5S sta “tenendo buona” una parte della popolazione che altrimenti andrebbe a far danni altrove. Continue reading

Standard