America, Articles in Italian

Cui prodest /3. Il punto su Black Lives Matter, Clinton e Sanders

Ricapitoliamo. Quattro mesi fa, quando aveva annunciato ufficialmente la sua candidatura alle presidenziali americane, Hillary Clinton sembrava non avere ostacoli: troppo forte il suo nome (o per meglio dire il suo “brand”), troppo forti e semplici le parole d’ordine che i suoi sostenitori, gli hillarites, ripetono come un mantra: è giovane, ha esperienza, è il suo turno. Nessuno di questi tre punti ha ragione d’essere, ma non è questo lo spazio per parlarne. Quello che importa è che la partita sembra già vinta, e ancora oggi la prospettiva è quella di un confronto tra “parenti di”: Clinton contro Bush, alla faccia del pluralismo della democrazia. Il campo repubblicano, intanto, è occupato da fenomeni da baraccone (Scott Walker, Rick Perry) e Donald Trump si è messo in mezzo sparigliando le carte e trollando a destra e a sinistra, costringendo molti ad ammettere di aver chiesto più volte favori, in passato, a questo vile ciarlatano.

Però poi è successo che il principale avversario di Clinton, il senatore del Vermont con simpatie socialiste Bernie Sanders, si è dimostrato qualcosa in più di un diversivo. Riesce a radunare folle strepitose, e gli ultimi sondaggi lo danno clamorosamente in vantaggio in un tradizionale fortino democratico (e clintoniano) come il New Hampshire. Le speranze di una sua nomination restano fioche, ma ho sempre creduto che Bernie potesse essere il volano di buone idee, un vero disturbatore per Hillary, e l’inizio di una piattaforma di discussione che possa durare nel medio-lungo termine.

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America

Hillary stai zitta

La Clinton non ne sta azzeccando una. La favorita assoluta del Partito democratico alle prossime elezioni presidenziali sta riuscendo nell’incredibile impresa di complicarsi una partita che stava vincendo con almeno tre gol di scarto. L’ultima gaffe è questa sul presunto video che dimostrerebbe come Parent Parenthood, una vasta organizzazione che in America si occupa di diritti abortivi e supporto alla maternità (per l’appunto, “Genitorialità pianificata”) faccia compravendita di organi estratti da feti abortiti. Una balla colossale messa su da gruppi schizoidi cristiani, come spiega Salon. Hillary dice però di aver visto il video e lo ha definito “disturbing”, inquietante.  Continue reading

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