Al momento decisivo, Trump si rivela (ancora) il miglior regalo per Clinton

Trump-Clinton. Peccato sia finita così. Fino a qualche qualche anno fa i due si sostenevano: Trump finanziava, orgoglioso, il partito democratico. Le rispettive famiglie si stimavano, e Ivanka è sempre stata grande amica di Chelsea. Ad un certo punto – lo scrive il Washington Post – Bill incontrò Donald, e quasi certamente gli suggerì di scendere in campo. Nessuno considerava Trump un avversario credibile, tanto meno per Hillary, ma avrebbe creato più d’un casino tra i repubblicani che consideravano i due una coppia di cialtroni libertini e sporcaccioni. Continue reading “Al momento decisivo, Trump si rivela (ancora) il miglior regalo per Clinton”

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Trump non può vincere, ma Clinton può perdere

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Donald Trump e Hillary Clinton. Due universi paralleli, a leggere la grande stampa europea. Due visioni inconciliabili del mondo e della vita, a sentire diversi scrittori e giornalisti italiani a New York, che arrivano a paragonare le due figure come Pinochet da un lato e Che Guevara dall’altro.

Personalmente, quando a metà marzo in Ohio le primarie erano già belle che decise (sia sul versante repubblicano che su quello democratico) pubblicai una foto con i due contendenti in posa durante una festa (la foto risale a una decina d’anni fa), con sorriso smagliante e rispettivi consorti, e aggiunsi questa didascalia: a Novembre la scelta sarà tra due ricchi anziani bianchi, che litigano veementemente su come disciplinare la cameriera. Forse peccavo di troppo sarcasmo. La situazione è più terrificante che grottesca, e merita un’analisi migliore. Continue reading “Trump non può vincere, ma Clinton può perdere”

Sintesi delle primarie in Iowa

Clinton Motel, Mount Ayr, Iowa, 1930s.
☑ I grandi sconfitti sono Hillary e Trump, partiti favoriti e amati dai media e dal chiacchiericcio internettiano;
☑ Tra i repubblicani vince Cruz, secondo Trump (che viene ridimensionato di parecchio, e potrebbe iniziare la sua parabola discendente), terzo (a sorpresa) Marco Rubio;
☑ Tra i democratici Clinton e Sanders pareggiano. Dunque, politicamente, vince Sanders: un anno fa il supporto di Clinton in Iowa era il 68%, contro il 7% di Sanders. L’ex segretario di Stato americano era un brand conosciuto e potentissimo, mentre il senatore socialista del Vermont, al momento di scendere in campo, era un Carneade nel Paese e nel mondo. Nel lungo termine Clinton è ancora favorita, ma ha dilapidato un vantaggio invidiabile;

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Il vaso di Pandora

Quando le primarie repubblicane arriveranno in Iowa il Barnum Trump probabilmente si fermerà, ma questo mix tra Berlusconi e Salvini ha il merito, trollando qui e là, di scoperchiare un po’ di verità sul farlocco sistema politico americano. All’ultimo dibattito televisivo con gli altri candidati repubblicani, quelli di Fox tv (stranamente corretti e imparziali, bisogna ammettere) gli hanno chiesto come mai scendesse in campo a sparigliare le carte tra i conservatori, pur avendo finanziato decine di politici democratici, compresa Hillary, ed essendo notoriamente liberale su molte questioni (inclusa la sanità universale). Embè Trump prima ha risposto, dicendo il vero, di aver finanziato anche tutti gli altri rivali in quel momento sul palco con lui, poi ha spiegato che li finanzia perché così se li compra e quelli fanno qualsiasi cosa lui gli chiede. (E Hillary è davvero andata al suo matrimonio. Ed era in prima fila) Continue reading “Il vaso di Pandora”