Cartographies, Interviews

Che cosa succede al porto di Napoli

I numeri parlano di un grande scalo passeggeri, il secondo in Italia per traffico dopo Messina, il terzo per numero di passeggeri da crociera, uno dei più affollati al mondo per numero di traghetti e piccole navi da diporto. Questa è l’economia di Napoli vista dal mare, dal suo porto, che è anche un hub regionale di approvvigionamento, che movimenta tutti i tipi di merce. Però c’è anche una realtà statica, fatta di uno spazio vastissimo sottratto ai cittadini – in uno dei panorami più belli al mondo, perdonateci la retorica – per essere lasciato vuoto o abbandonato, con muraglie che sottraggono il mare allo sguardo. Per proteggere cosa, poi: spianate immense semi-deserte, progetti di rinnovo mai avviati, a causa di diatribe politiche e burocratiche vecchie di decenni.

Che spreco. Ne parlo con Paolo Bosso,  che oltre ad essere un amico è anche filosofo, giornalista, collaboratore della rivista Monitor, uno dei più informati sul settore a Napoli. Continue reading

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Se Napoli diventasse la prima metropoli ad appoggiare il BDS?

Il sindaco di Napoli ha conferito la cittadinanza onoraria ad Apo Ocalan, e la cosa mi rallegra.
Mi rattrista, invece, pensare a quanto tempo è passato, da quel lontano gennaio del 1999, senza che l’Unione Europea abbia fatto niente per la questione curda. Il Pd di D’Alema che s’interrogava sul leader del PKK, in un a UE totalmente succube di Clinton (che ne avrebbe imposto l’estradizione) sembra pura fantascienza, paragonato ai cinici funzionari dell’expottimismo di oggi. E dire che ne avevamo do motivi per criticare D’Alema.
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