PUBLICATIONS

Schermata 2017-11-04 alle 17.35.40
Selected Archive

More:

A Reading List for #Occupy: «After the Occupy Wall Street “People’s Library” was brutally dismantled by the police, Paolo Mossetti of Through Europe asked some of his favourite writers, activists, and academics to help him compile a list of books that would recreate, though only virtually, the library’s shelves. With contributions from Gayatri C. Spivak, Franco ‘Bifo’ Berardi, Gustavo Esteva, Bill McKibben, Tadzio Muller, John Zerzan and many others.» (Verso Books, march 14, 2012)

Screen Shot 2015-10-10 at 11.01.58 PMDuo Battles Tree Cutting On Moshulu Pkwy.: «Timber!
It’s not exactly a phrase residents want to hear, but
it’s happening on Mosholu Parkway. Some residents now
want to stop the so-called arborcide happening along
their beautiful thoroughfare.» (Norwood News, april 25, 2014)

Rien Kuntari ha fatto incazzare mezza Indonesia: «Cordula Maria Rien Kuntari è la più importante reporter indonesiana, eppure la sua storia la conoscono in pochi. Minacciata di morte dai militari del suo Paese per aver scritto un libro in cui ha raccontato con vivido dettaglio i massacri compiuti a Timor Est dalle milizie filo-governative, dal 2009 vive a New York, in un anonimato quasi totale». (Vice, 15 maggio 2013)

leaf graphic Piccolo saggio sulla diserzione: «C’è stato un momento, nella cultura italiana, in cui i temi dell’esilio e della fuga vennero esplorati in forme generose e originali. C’era il cinema di Gabriele Salvatores, “dedicato a tutti quelli che stanno scappando”, e quello di Mario Martone, con i suoi sconfitti dalla vita; le musiche di 99 Posse, Almamegretta, Bisca, Daniele Sepe che esaltavano i valori delle radici e dell’antifascismo militante, ma ancor di più suggerivano una diserzione dal treno progressista; poi la letteratura nomade di Pino Cacucci, i fumetti di Sergio Bonelli, e in generale nelle arti si sentiva ancora l’influenza di Hugo Pratt, di Carmelo Bene, di Jodorowski». (Alfabeta2, n°22 – settembre 2012)

leaf graphic In viaggio con i Librotraficantes: «Sto per partire con una carovana di book smugglers, contrabbandieri di libri, verso l’Arizona, dove le autorità hanno appena cancellato il corso di Mexican-American studies e vietato l’insegnamento di classici della letteratura chicana come La Casa di Mango Street e persino La Tempesta di Shakespeare, per paura che instillasse nei pupilli del sentimento anti-patriottico». (Domus, n°958 – maggio 2012)

leaf graphic Io… sono una folla: «L’aspetto più interessante della nostra banda è che si animava quasi unicamente di notte, come una falena. “Ehi, voialtri chi siete, sarete mica comunisti?”, ci chiedevano i ghisa che ci fermavano. F. allora cercava di nascondere la colla, V. rideva e gli raccontava che eravamo terroristi poetici». (Loop, luglio/agosto 2011)

leaf graphic Chiedi a ’68 se non sai come si fa: «Cosa possono fare i ‘fratelli maggiori’ per i giovani studenti in piazza? Non certo impartire loro la lezioncina. È tempo, invece, di cominciare a guardarli con rispetto, dice il nostro ‘infiltrato’». (Rolling Stone Italia, luglio 2011)

leaf graphic La Bestia: «Come uno schiaffo, come una scarica elettrica nella schiena, gli sono tornati in mente quegli stanti, quel palpitare folle in una spasmodica attesa, tra i cespugli, insieme a tante ombre umane». (Sud, n°11, 2008)

leaf graphicMonnezza napoletana, monnezza italiana: «Il telefono ha squillato perché un paio di reporter stranieri hanno ben pensato di contattarmi come ‘persona informata sui fatti’, circa la crisi della spazzatura». (Lo Straniero, n°92 – febbraio 2008) Frontiere: l’assalto ad un sogno: «Trentotto gradi. Tanti se ne trovo a Tapachula, Chiapas, in una giornata di fine novembre». (Lo Straniero, n°95 – maggio 2008)


 

Advertisements