Articles in Italian, Veni Vidi Vomit

Il Partito D’Azionismo Viennese

La riunione degli alti ranghi del Partito democratico, che sta andando in onda a reti quasi unificate in questi giorni (La7, Rai News, SkyTg24 e ovviamente Facebook in diretta) sembra un test di Rorschach: chi ci vede un alto momento di confronto, chi una resa dei conti. Chi un preludio all’estinzione.

A me questa direzione Pd ricorda piuttosto una performance sullo stile dell’Azionismo viennese anni Settanta. Pensavo ad Hermann Nitsch, in particolare, al suo 45 Aktion che è ancora visibile in una mostra permanente presso un bel museo napoletano. Rispetto agli happening fricchettoni di Allan Kaprow, alla generazione Erasmus denudata per noia da Spencer Tunick  o alle performance pre-New Age di Joseph Beuys, il Wiener Aktionismus è meno noto (e forse anche meno apprezzato) perché, scrive la storica dell’arte Angela Vettese: «incapace di suscitare reazioni nel pubblico, che viene messo in imbarazzo e non si dimostra solidale né protettivo nemmeno quando gli azionisti mettono a repentaglio la propria vita».
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Articles in Italian, Veni Vidi Vomit

Rivendicare il lusso della complessità

Per motivi di compassione, e soprattutto di incompetenza in materia, sono piuttosto restio a scrivere di Grillo & Associati. Ma m’interessa il grillismo come fenomeno antropologico e culturale. E devo dire che la cosa che più mi infastidisce di questi spaesati è che sono, quasi sempre, gli stessi che quindici, venti anni fa – ma provate a fare mente locale anche voi – vi pigliavano per il culo al liceo se v’interessavate di politica, vi liquidavano con un “ma tanto sono tutti mariuoli” o “ma che cazzo me ne frega a me”.
 
E però, quasi sempre, i grillini prima d’essere grillini erano individui iperattivi nel loro slancio di vita conforme, non si perdevano mai una tappa dell’italiana medietà, e la loro era una vita tutto sommato serena. Già allora incrollabili nelle loro convinzioni e creduloneria, non li abbatteva nessuno, e in fondo stavano meglio di noi*.
 
Come ha ricordato Fulvio Abbate, l’odio verso gli “intellettuali” è stato sempre tipico della piccola borghesia fascista mondiale, e per questo non mi stancherò mai di ripetere ai compagni che si può essere popolari senza scimmiottare il linguaggio dei bimbominkia, senza ritwettare bufale, senza storpiare i nomi, senza sfottere sull’aspetto fisico. E non lo dico da una prospettiva moderata, progressista, di ipocrita cortesia borghese, ma strategica: c’è chi sa fare il grillino meglio di noi*, e al momento del bisogno – o della serietà – il fascismo in seno al popolo (perché c’è anche quello, c’è sempre stato) sa come accoltellarti alle spalle: rifiutando il dialogo, invocando il linciaggio, tappandosi le orecchie, e rifugiandosi nell’animalità da sopravvivenza.
 
E dunque rivalutiamo il secchione che era in noi. Andiamo fieri del fatto che qualcuno ci ha fatto studiare. Rivendichiamo il lusso della complessità.
 
* I pessimisti della ragione e gli ottimisti della volontà.
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Cartographies, Veni Vidi Vomit

Paranoid over Islamist threat, Italy lets Neo-fascism go mainstream

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A typical CasaPound poster. From Flickr.

While Italy is making anti-terrorism laws harsher, showing John Kerry the prospect of another military batch in Iraq and hashing out a much controversial cyber-security program, teenagers can still get roughed up, and almost murdered, by free-roaming bands of skinheads in broad daylight. This happens in a country where the Interior Ministry seems to underestimate Neo-fascist violence, and almost brushes off hate groups as some sort of cultural aggregators.

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Veni Vidi Vomit

Corporate Feminism is turning rancid

Being an individual who made millions of dollars but didn’t want to pay for an editor, oh excuse me, unpaid intern with relevant work experience who had to work a fixed number of weekly hours, it’s a big enough reason to be ignored, if not despised, by the Left. But Sheryl Sandberg is also a motivational speaker, author of a book that basically sums up as a regurgitation of the old “You aren’t getting anywhere because you’re lazy”. So, please welcome on the stage of the ever growing family of bourgeois feminism, Ms. Sandberg.
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Veni Vidi Vomit

Major italian newspaper angers cartoonists by printing their tribute to Charlie Hebdo without permission

That’s a pretty big f**k up by the Corriere della Sera.

The Milan-based, leading Italian newspaper (a circulation of about 464,000 copies daily, with an estimated 3,1 million readers) has just printed a collection of cartoons originally posted on Facebook in solidarity with Charlie Hebdo. The instant book, unimaginatively titled “Je Suis Charlie” was sold together with the Corriere at a cover price 4,90 euros, with all the proceeds apparently destined for the families of the victims of the vicious attack. Problem is, nobody asked the authors permission for printing their work.

(Leo Ortolani / Facebook)

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Veni Vidi Vomit

This Kid’s Tears Are a Wholesome Dismissal of National Rethoric

Let’s forget for a second the cruel memes on the “slum children” evicted for nothing. Let’s forget the radical opposition to the FIFA circus, outside the stadia. Yes, the World Cup crowd as seen on tv was truly the “1%” sitting in the bleachers. Mostly white, wealthy and idiotic.

But this photo. This is not just the “1%” child’s weeping.

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Veni Vidi Vomit

Wanky Classism: Behind VICE’s Thug-Bashing Narrative

Hipsters of the world, unite!

A spectre is haunting VICE – the spectre of the working class.

After thrashing England’s “Young Douchebags” and debunking the American Bro, the popular mag has recently expanded its reach into the international realm: “Essi Vivono!” (“They Live!”) titles the Italian leg of the thug-bashing tour.

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Walmart: l’elemosina dei padroni

Walmart, il primo datore di lavoro privato del pianeta (2 milioni di dipendenti), la più grande catena di negozi (8500) del mondo, la seconda corporation per capitalizzazione (468 miliardi di dollari), in occasione del Ringraziamento ha avuto una brillante idea : organizzare una colletta di cibo tra i dipendenti per aiutare quei colleghi che non ce la fanno ad arrivare a fine mese. Continue reading

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Veni Vidi Vomit

Am I the Only One Who Finds the “I Quit” Video Sad and Depressing?

Pieter Bruegel the Elder: The Harvesters (1565). The peasants enjoying the good life in the sunny scene are only on a lunch break. Another shift is already hard at work in the fields.

AS MANY OTHER VIDEOS gone viral on Youtube, this liberating, mildly choreographic effort to say “goodbye” to a despotic boss made me release more depressant toxins that it apparently did to other million viewers.

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