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Things that were happening in Italy last time we won the Oscar

grandebellezza

As largely anticipated, The Great Beauty (La Grande Bellezza) has won the Academy Award for Best Foreign Language film. The last Italian movie to achieve this feat was Benigni’s Life is Beautiful. It was sixteen years ago. More precisely, March 22, 1998. (and Sorrentino must hope to avoid the curse of “Roberto!”, whose subsequent flicks resulted in terrible fiascos)

It’s been a while, and to give you an idea of how long it’s been, here’s a few things that were happening back in those days (in Italian).


1) Tragedia del Cermis.

Il 5 febbraio 1998 un top gun americano in volo a rasoterra trancia la fune portante della funivia del Cermis. 20 persone precipitano da un’altezza di 120 metri e si schiantano al suolo. Sgomento e costernazione per la tragedia, ma l’equipaggio fa scena muta davanti ai pm. Il ministro della Difesa risponde così ad una interrogazione: “L’attività
a bassa quota è una forma di addestramento di fondamentale importanza”

2) D’Alema eletto segretario dei Democratici di Sinistra.

Il 14 febbraio, con gli Stati Generali della Sinistra, si conclude la storia del PDS. Il partito a fondersi con altre forze del progressismo italiano, ribattezzandosi Democratici di Sinistra (DS). Si realizza il cosiddetto progetto della Cosa 2 di D’Alema, che viene nominato segretario.

3) Inizia la sperimentazione del metodo Di Bella.

Il 3 marzo la Commissione oncologica nazionale approva le procedure di avvio della sperimentazione della “multiterapia Di Bella” (che prende il nome dal suo inventore). Avrebbe detto qualche tempo dopo la ricercatrice Eva Buiatti:

« Restava un dato di fatto, preciso, inequivocabile: i suoi pazienti morivano come gli altri. Non c’era alcun vantaggio terapeutico. Nessuna salvezza. Di Bella non accettò mai che si verificasse se la sua terapia avesse un valore di tipo palliativo. Non è un palliativo, ha sempre detto. È una cura. »

[link]

4) Pietro Pacciani muore di infarto.

Il principale volto sospettato di essere il “Mostro di Firenze”, condannato in primo grado a più ergastoli e successivamente assolto in appello, viene trovato morto nella sua abitazione prima di essere sottoposto ad un nuovo processo.

5) Berlusconi regala “Il Libro Nero del Comunismo”.

Durante un comizio in Nord Italia dona ai suoi sostenitori 5000 copie del libro (edito da Mondadori), pagate di tasca propria.

6) Si discute di una nuova Internazionale.

Arriva la proposta del premier britannico Blair di creare un’Internazionale di centrosinistra che comprenda partiti come quello democratico americano di Clinton e l’Ulivo. Prodi gioisce, D’Alema no: “Cosa succede, sinistra e cattolici in un solo partito?”.

7) Berlusconi finge di voler vendere Mediaset.

Murdoch offre settemila miliardi per entrare in un settore strategico per l’Italia. Da più parti si parla di pericolo colonizzazione. A fine marzo Berlusconi rifiuterà, dicendo di averlo fatto in nome dei figli. In realtà la trattativa serve solo ad allarmare, far prorogare nuove concessioni televisive, e trovare un compromesso sul conflitto d’interessi proprio in quei giorni in discussione alla Camera.

8) Viene approvata la Turco-Napolitano.

Tutti i partiti di maggioranza criticano una possibile nuova alleanza tra Berlusconi e la Lega. Alcune frasi celebri: “Colpisce che Berlusconi si allei con la Lega: il massimo di eversione istituzionale.” (D’Alema). “Considero secessionista chi si allea con i secessionisti” (Violante). Ma in Veneto e in Lombardia sono circa 120 gli enti locali tra Province e Comuni governati insieme da Ulivo e Lega.

9) Il Sud è paralizzato dagli scioperi.

Scendono in piazza i disoccupati a Napoli e a Palermo. Sciopero generale in Campania. Scende in campo anche il “Movimento dei Sindaci”. Antonio Bassolino dichiara: “Prodi e l’Ulivo rischiano il sucidio politico… ben venga l’ingresso nell’Euro, ma oggi il Rubicone è qui, nel Sud.”

10) Finisce il monopolio Telecom.

I passaggi principali della gestione Telecom e la loro evoluzione nel titolo di borsa.

Vengono rilasciate licenze anche a Infostrada e Wind. La quotazione di Telecom in borsa decuplica in 2 anni, fino a superare un tetto di circa 10 euro ad azione. Dal 2001 al 2007, sotto gestione Tronchetti Provera, il titolo precipiterà da 7 a 2,5 euro ad azione.

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